Come sbloccare l’ultimo mese di Naspi?

Stai aspettando il pagamento dell’ultimo mese di NASpI e i soldi non arrivano? Non sei solo: capita abbastanza spesso che l’INPS sospenda l’erogazione dell’indennità un mese prima della naturale scadenza, senza procedere al pagamento se non su esplicita richiesta del lavoratore. In questa guida ti spieghiamo perché succede, chi è più a rischio e come sbloccare l’ultima mensilità di disoccupazione in pochi passaggi.

Cos’è la NASpI e a chi spetta

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità mensile di disoccupazione riconosciuta ai lavoratori subordinati che perdono involontariamente il proprio impiego, ad esempio a seguito di licenziamento o di scadenza di un contratto a tempo determinato.

Per avere diritto alla NASpI è necessario soddisfare due requisiti principali: trovarsi in stato di disoccupazione involontaria e aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro.

L’indennità decorre dall’ottavo giorno dalla cessazione del rapporto, a condizione che la domanda venga presentata entro quegli otto giorni. Se la domanda viene inviata successivamente, la NASpI decorre dal giorno dopo la presentazione della richiesta. Il pagamento avviene con cadenza mensile da parte dell’INPS.

L’importo corrisponde al 75% della retribuzione media mensile imponibile degli ultimi quattro anni. Dal quarto mese in poi, l’indennità si riduce del 3% per ogni mese, fino alla scadenza. Il tetto massimo viene aggiornato ogni anno dall’INPS con apposita circolare: è sempre consigliabile verificare l’importo aggiornato sul sito ufficiale dell’istituto prima di fare qualsiasi calcolo.

Perché l’ultimo mese di NASpI non viene pagato

L’INPS, in determinate situazioni, sospende automaticamente il pagamento dell’ultima mensilità di NASpI in attesa di una comunicazione da parte del lavoratore. Questo accade in particolare a chi:

ha una posizione aperta nella Gestione Separata INPS, anche se aperta anni prima e non più utilizzata, oppure è titolare di Partita IVA, anche se inattiva.

Il motivo è cautelativo: prima di erogare gli ultimi 30 giorni, l’INPS vuole accertarsi che il lavoratore non abbia svolto attività autonoma o lavorativa durante il periodo di fruizione della NASpI, circostanza che potrebbe influire sull’importo spettante o far scattare procedure di recupero di somme indebitamente percepite.

Finché il lavoratore non comunica all’INPS il proprio presunto reddito annuo, il pagamento rimane bloccato.

Come sbloccare l’ultimo mese di NASpI: la procedura passo per passo

Per sbloccare l’ultima mensilità di NASpI è necessario inviare all’INPS il modello NASpI-Com. La procedura si svolge interamente online attraverso il portale INPS.

Passo 1 — Accedi all’area riservata INPS Collegati al sito ufficiale dell’INPS (inps.it) e accedi all’area personale con le tue credenziali: SPID, CIE (Carta di Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Passo 2 — Vai alla sezione NASpI-Com Dal menu, seleziona la sezione “NASpI → Comunicazioni NASpI-COM” e poi “Invio comunicazioni”.

Passo 3 — Conferma i dati anagrafici Verifica e conferma i tuoi dati anagrafici e seleziona il sussidio a cui vuoi fare riferimento.

Passo 4 — Scegli il tipo di evento Nella schermata successiva seleziona “Eventi che influiscono sul pagamento della prestazione” e scegli la voce “Altro” nel menu a tendina relativo al tipo di evento da comunicare.

Passo 5 — Inserisci la comunicazione Nella finestra “Inserimento informazioni integrative alla comunicazione” digita testualmente: «Chiedo sblocco ultima mensilità NASpI» oppure indica il presunto reddito annuo da lavoro autonomo per l’anno in corso, che può essere anche pari a zero se non hai svolto alcuna attività.

Passo 6 — Conferma e salva la ricevuta Accetta l’informativa sulla privacy, conferma i dati inseriti (sono richieste due conferme) e salva o stampa la ricevuta di protocollazione della domanda.

Una volta ricevuta la comunicazione, l’INPS provvede a liquidare l’ultima mensilità spettante generalmente nel giro di pochi giorni, e comunque entro il mese successivo all’invio.

Quando inviare la comunicazione per evitare ritardi

Il consiglio è di non aspettare di accorgersi del mancato pagamento, ma di agire con anticipo. È buona norma inviare il modello NASpI-Com almeno 30 giorni prima della scadenza prevista dell’indennità.

Ad esempio, se l’ultimo mese di NASpI cade a luglio, la comunicazione andrebbe inviata entro i primi giorni di giugno. In questo modo l’INPS ha il tempo necessario per elaborare la pratica e l’accredito avviene senza interruzioni.

Se invece ti accorgi in ritardo di non aver ricevuto il pagamento, la procedura è la stessa descritta sopra. In questo caso, dal momento dell’invio della richiesta, il pagamento può arrivare fino a 60 giorni dopo.

Non hai SPID, CIE o CNS? Rivolgiti a un patronato

Se non sei in possesso delle credenziali digitali per accedere al portale INPS, puoi rivolgerti a un patronato o a un intermediario abilitato, preferibilmente lo stesso che aveva seguito la domanda iniziale di NASpI. Saranno loro a inviare la comunicazione per tuo conto, senza costi aggiuntivi.

Cosa comunica il modello NASpI-Com

È importante sapere che il modello NASpI-Com non serve solo a sbloccare l’ultimo mese di disoccupazione. Viene utilizzato ogni volta che si verificano eventi che incidono sul pagamento del sussidio, tra cui l’inizio di un’attività lavorativa subordinata o autonoma durante il periodo di fruizione, la variazione del reddito presunto da lavoro autonomo o la comunicazione della permanenza dello stato di disoccupazione.

Se durante il periodo di NASpI hai svolto alcune giornate di lavoro, comunicarle correttamente tramite NASpI-Com permette all’INPS di ricalcolare l’importo spettante in modo preciso, evitando sia il blocco del pagamento sia l’avvio di procedure di recupero di somme indebitamente percepite.

Riepilogo: come sbloccare l’ultimo mese di NASpI

Per ricapitolare: accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS, raggiungi la sezione NASpI-Com, seleziona “Altro” come tipo di evento e inserisci la richiesta di sblocco con il presunto reddito annuo (anche zero). Conferma, protocolla e attendi il pagamento, che arriverà entro pochi giorni o al massimo entro il mese successivo. Se non hai le credenziali digitali, rivolgiti al patronato.

Domande frequenti sull’ultimo mese di NASpI

Perché l’INPS blocca l’ultimo mese di NASpI? Per verificare che il lavoratore non abbia svolto attività autonoma durante il periodo di disoccupazione. Il blocco interessa soprattutto i titolari di Partita IVA e chi ha posizioni aperte nella Gestione Separata INPS.

Cosa devo scrivere nel modello NASpI-Com? Devi indicare il presunto reddito annuo da lavoro autonomo per l’anno in corso. Se non hai svolto alcuna attività, il reddito dichiarato può essere pari a zero. In alternativa puoi digitare «Chiedo sblocco ultima mensilità NASpI» nella sezione delle comunicazioni integrative.

Entro quanto tempo arriva il pagamento dopo l’invio? Se si invia con almeno 30 giorni di anticipo rispetto alla scadenza, il pagamento avviene senza interruzioni. Se si invia dopo aver constatato il mancato accredito, i tempi possono arrivare fino a 60 giorni.

Chi non ha SPID come può fare? Può rivolgersi gratuitamente a un patronato o a un intermediario abilitato, che invierà la comunicazione per conto del lavoratore.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo. Per situazioni specifiche è consigliabile rivolgersi a un patronato, a un CAF o a un consulente del lavoro. Le normative e gli importi citati sono soggetti ad aggiornamenti periodici.