Come sbloccare l’ultimo mese di Naspi?

Se si vuole sapere come sbloccare l’ultimo mese di Naspi, bisogna seguire delle determinate procedure. Con il termine naspi, si intende un’indennità mensile che viene percepita dal lavoratore subordinato in caso di licenziamento.

La Naspi (nota come disoccupazione) spetta al lavoratore a partire dall’ottavo giorno dalla cessazione del rapporto di lavoro e verrà erogata a quest’ultimo con scadenza mensile.

Per fare in modo che un lavoratore abbia diritto alla Naspi, esso dovrà essere iscritto presso l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (il comune INPS) da almeno 13 settimane nell’arco dei 4 anni precedenti l’inizio dell’attività lavorativa.

Come sbloccare l’ultimo mese di Naspi

Chiedersi come sbloccare l’ultimo mese di Naspi è una domanda che sorge spontanea, in quanto coloro che la percepiscono sanno quasi sempre fino a quando ne hanno diritto, e ritrovarsi senza una mensilità pagata fa sorgere loro qualche dubbio.

Purtroppo, succede molto spesso che l’Inps sospenda il versamento della Naspi un mese prima del suo termine. Questa problematica non capita di frequente al lavoratore dipendente, quanto a coloro che sono in possesso di Partita IVA.

Quindi per far sì che il lavoratore possa ottenere lo sblocco degli ultimi 30 giorni di Naspi, dovrà comunicare all’ente previdenziale il presunto reddito annuo. Questo serve per assicurarsi che il lavoratore non abbia eseguito alcuna attività lavorativa che dovrà essere recuperata in seguito sulla Naspi.

Alla luce di quanto detto, per sbloccare l’ultimo mese di Naspi basterà che il lavoratore che la percepisce, mandi all’Inps il modello Naspi-com in cui dovrà riportare il presunto reddito dell’anno in corso che potrà essere anche pari a 0.

Eseguita questa procedura e fatti tutti gli accertamenti del caso, l’Inps provvederà in pochissimi giorni ad eseguire il pagamento della mensilità mancante.  

Adesso che hai compreso come riattivare la Naspi bloccata occorre approfondire altri dettagli molto importanti, che ti invitiamo a leggere di seguito.

Quando comunicare l’ultimo mese di Naspi?

Ora che ti abbiamo spiegato come riattivare la Naspi bloccata, vediamo come una volta avvenuto lo sblocco, quali sono i tempi di pagamento degli ultimi 30 giorni di Naspi.

Il consiglio che ti diamo è di provvedere all’invio della comunicazione del pagamento dell’ultimo mese di Naspi (sempre tramite il modello Naspi-Com) almeno 30 giorni prima.

Ad esempio, se l’ultimo mese di erogazione della Naspi cade a luglio tale comunicazione andrà inviata entro i primi giorni di giugno e così via.

Nel caso ti accorgessi troppo tardi di non aver ricevuto il pagamento dell’ultimo mese di Naspi, la procedura per riattivare la Naspi bloccata è quella che ti abbiamo spiegato sopra. Prima provvederai a fare la richiesta di pagamento e prima darai modo all’Inps di chiudere in maniera corretta la tua disoccupazione.

Dall’invio della richiesta, il pagamento dell’ultimo mese di disoccupazione avverrà entro 60 giorni.

Come ogni anno l’Inps comunica tramite una circolare la cifra massima dell’indennità di disoccupazione tramite un’apposita circolare.

Solitamente l’importo massimo equivale al 75% della retribuzione media percepita dal lavoratore che ne fa richiesta. Come riporta la circolare Inps numero 14 del 3 febbraio 2023 l’importo massimo erogabileè di 1.470,99 euro.

Adesso che hai capito come avviene lo sblocco degli ultimi 30 giorni di Naspi, per avere tutte le comunicazioni relative ai vari pagamenti, dovrai sempre utilizzare il modello Naspi-Com.

Nel caso non fossi in possesso dei sistemi di autenticazione per eseguire l’accesso quali SPID, CIE, e CNS, potrai sempre farlo attraverso la consultazione di un intermediario oppure un patronato alla quale hai precedentemente inviato la tua domanda di Naspi.

Ti ricordiamo che una volta eseguite tutte le procedure ed aver inviata la comunicazione, il pagamento dell’ultimo mese di Naspi avverrà entro il mese successivo.

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