Modello UniLav: cos’è, a cosa serve e come si invia

Il modello UniLav è il documento telematico obbligatorio attraverso cui i datori di lavoro comunicano a Centri per l’Impiego, INPS e INAIL ogni variazione relativa a un rapporto di lavoro: dall’assunzione alla cessazione, passando per proroghe, trasformazioni contrattuali e distacchi.

Introdotto dal Decreto Interministeriale del 30 ottobre 2007 e operativo dall’11 gennaio 2008, il modello UniLav ha sostituito una serie di comunicazioni separate verso diversi enti, applicando il principio della cosiddetta “pluriefficacia”: un unico invio telematico, valido contemporaneamente per tutti gli enti preposti.

In questa guida trovi tutto quello che ti serve sapere: quando è obbligatorio, cosa contiene, chi può inviarlo, le scadenze da rispettare e le sanzioni per chi non lo fa.

Cos’è il modello UniLav e a cosa serve

Il Modello Unificato Lav (UniLav) è lo strumento standard che consente ai datori di lavoro di adempiere all’obbligo di comunicazione obbligatoria in materia di lavoro. I dati vengono trasmessi attraverso i servizi informatici resi disponibili dai servizi competenti, secondo gli standard tecnici definiti in allegato al Decreto Interministeriale del 30 ottobre 2007.

L’obiettivo è duplice: semplificare le procedure burocratiche e garantire la piena tracciabilità dei rapporti di lavoro in Italia.

Va distinto dal modello UniSomm, che è invece il documento specifico utilizzato dalle agenzie per il lavoro per le comunicazioni relative ai contratti di somministrazione. Le due tipologie non sono intercambiabili.

Quando è obbligatorio il modello UniLav

Il modello UniLav deve essere inviato da tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, in tutti i seguenti casi:

  • Nuova assunzione, per qualsiasi tipologia contrattuale (tempo determinato, indeterminato, apprendistato, lavoro intermittente)
  • Proroga di un contratto a termine
  • Trasformazione contrattuale, come il passaggio da tempo determinato a indeterminato o da part-time a full-time
  • Distacco del lavoratore
  • Trasferimento del lavoratore presso altra sede o azienda
  • Cessazione del rapporto di lavoro, per qualsiasi causa

L’unica eccezione riguarda le agenzie per il lavoro, che per i contratti di somministrazione utilizzano il modello UniSomm e non sono tenute all’invio del modello UniLav.

Cosa contiene il modello UniLav: i quadri e i dati richiesti

Il modello UniLav è strutturato in otto sezioni, chiamate “quadri”, ciascuna dedicata a una specifica area informativa.

Il quadro più rilevante è il quadro “Inizio”, dedicato all’instaurazione del rapporto di lavoro, che raccoglie:

  • data di inizio del contratto
  • data di fine (per tutti i contratti diversi dal tempo indeterminato)
  • tipologia contrattuale
  • orario di lavoro
  • contratto collettivo applicato (CCNL)
  • retribuzione prevista
  • ente previdenziale di riferimento a cui vengono versati i contributi

Negli altri quadri vengono inseriti i dati del datore di lavoro (codice fiscale, denominazione, codice ATECO, sede legale e operativa), i dati anagrafici del lavoratore (nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita, cittadinanza, domicilio, titolo di studio) e i dati di invio (soggetto trasmittente, tipo di comunicazione, codice identificativo). Per i lavoratori stranieri è richiesto anche il modello Q relativo al permesso di soggiorno.

Chi deve inviare il modello UniLav

I soggetti abilitati all’invio sono:

  • il datore di lavoro direttamente
  • consulenti del lavoro
  • avvocati, commercialisti, ragionieri e periti commerciali
  • agenzie per il lavoro
  • associazioni di categoria delle imprese artigiane e delle piccole imprese
  • soggetti che ospitano un tirocinante
  • il preponente di un contratto di agenzia

Sono invece esclusi dall’invio i Centri Elaborazione Dati (CED), i tributaristi, i revisori contabili e i consulenti fiscali. Affidarsi a un soggetto non abilitato rende la comunicazione nulla, con tutte le conseguenze sanzionatorie del caso.

Scadenze e tempistiche di invio

Le scadenze variano in base al tipo di evento da comunicare:

Assunzioni: la comunicazione deve essere trasmessa entro le ore 23:59 del giorno precedente all’inizio del rapporto di lavoro. Non è possibile inviare il modello il giorno stesso dell’assunzione.

Proroghe, trasformazioni, distacchi, trasferimenti e cessazioni: il modello deve essere inviato entro 5 giorni lavorativi dalla data in cui si verifica l’evento.

Eccezione per il settore turismo: in caso di urgenza documentata, la comunicazione di assunzione può essere perfezionata entro il terzo giorno successivo all’inizio del rapporto.

In caso di malfunzionamento del sistema informatico regionale, è prevista la possibilità di ricorrere al modello UniURG, una comunicazione sintetica d’urgenza disponibile sul portale del Ministero del Lavoro. Il modello UniLav completo dovrà poi essere inviato non appena il sistema torna operativo.

Dove trovare e inviare il modello UniLav

L’invio avviene attraverso il portale telematico della Regione o Provincia Autonoma corrispondente alla sede operativa del datore di lavoro — il canale varia da regione a regione. L’elenco aggiornato dei sistemi abilitati è disponibile su cliclavoro.gov.it.

In alternativa è possibile accedere al portale nazionale Cliclavoro, che consente la compilazione guidata, l’allegamento di documenti e la ricezione della conferma di avvio.

Per scaricare il modello in formato PDF o consultare le istruzioni ufficiali aggiornate, i riferimenti sono il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il portale INPS.

Come compilare e inviare il modello UniLav: guida passo passo

1. Raccogli i dati necessari Prima di accedere al portale, prepara i documenti del lavoratore, i dati aziendali, i dettagli del contratto e, se si tratta di una variazione, le informazioni sul rapporto già in essere.

2. Accedi al portale regionale o a Cliclavoro Se non hai ancora le credenziali, crea un account. L’accesso avviene tramite le credenziali del sistema informatico regionale o provinciale di riferimento.

3. Seleziona il tipo di comunicazione Dal menu principale scegli “UniLav” e indica se si tratta di assunzione, cessazione, proroga, trasformazione, distacco o trasferimento.

4. Compila tutte le sezioni Inserisci con precisione tutti i dati richiesti. Un errore anche piccolo — una data sbagliata, un codice fiscale errato — può invalidare l’intera comunicazione.

5. Verifica i dati prima di inviare Ricontrolla ogni campo compilato. È il passaggio più critico per evitare sanzioni e comunicazioni rettificative.

6. Invia e scarica la ricevuta Se il sistema non rileva anomalie, procedi all’invio. Il sistema genera automaticamente una ricevuta in formato PDF, che costituisce la prova legale dell’avvenuta comunicazione. Conservala sempre.

7. Trasmetti la ricevuta al lavoratore Il datore di lavoro è obbligato a fornirne una copia al dipendente. Il lavoratore può comunque consultare il proprio modello UniLav in autonomia accedendo al sito INPS con SPID, nella sezione “Consultazione Info Previdenziali”.

Novità recenti sul modello UniLav

Legge di Bilancio 2023: è stata introdotta la gestione specifica per il lavoro occasionale in agricoltura, identificata con il codice H.03.03, che ha esteso l’obbligo di comunicazione tramite UniLav anche a questa categoria di prestazioni.

Integrazione digitale: negli ultimi anni il sistema è stato progressivamente potenziato con una maggiore integrazione tra i flussi di dati verso INPS e INAIL, riducendo le comunicazioni ridondanti e migliorando la tracciabilità dei rapporti di lavoro.

Sanzioni per mancato o tardivo invio

Il mancato invio del modello UniLav, o il suo invio oltre i termini previsti, comporta sanzioni amministrative da 100 a 500 euro per ogni lavoratore, ai sensi dell’articolo 19, comma 3, del D.Lgs. n. 276/2003.

Oltre alla sanzione economica, l’omessa comunicazione può essere interpretata come indizio di un rapporto di lavoro non regolarizzato, con il rischio concreto di ispezioni da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. La corretta gestione del modello UniLav non è quindi solo un adempimento formale: è una tutela concreta per entrambe le parti del rapporto di lavoro.

FAQ sul modello UniLav

Come si effettua la comunicazione UniLav? Tramite invio telematico al portale regionale o provinciale competente oppure tramite il portale nazionale Cliclavoro. Il modello va trasmesso entro le 23:59 del giorno precedente all’assunzione, o entro 5 giorni lavorativi per le variazioni. L’invio deve essere sempre effettuato online.

Chi rilascia il certificato UniLav? Il certificato viene emesso e protocollato automaticamente dal sistema del Ministero del Lavoro al momento dell’invio. Il lavoratore può richiederne una copia al datore di lavoro o consultarla autonomamente sul portale INPS.

Da quando è obbligatorio il modello UniLav? L’obbligo è in vigore dall’11 gennaio 2008, in seguito al Decreto Interministeriale del 30 ottobre 2007 e alla Legge n. 296/2006 (Legge Finanziaria 2007).

Posso delegare un consulente per l’invio? Sì. Puoi delegare un consulente del lavoro, un commercialista o qualsiasi altro intermediario abilitato. Verifica sempre che il soggetto rientri tra quelli autorizzati: l’invio effettuato da un soggetto non abilitato (come un CED o un tributarista) è considerato nullo.

Cosa devo fare se il portale regionale non funziona? Puoi utilizzare il modello UniURG sul portale del Ministero del Lavoro per rispettare i termini. Il modello UniLav completo andrà poi inviato non appena il sistema torna operativo.

Qual è la differenza tra UniLav e UniSomm? Il modello UniLav è utilizzato da tutti i datori di lavoro per le comunicazioni ordinarie sui rapporti di lavoro subordinato. Il modello UniSomm è invece riservato alle agenzie per il lavoro per i contratti di somministrazione. Le due tipologie non sono intercambiabili.

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