Il mese di marzo porta con sé importanti aggiornamenti per chi percepisce la NASpI, l’indennità mensile di disoccupazione erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Tra date di accredito, obblighi di comunicazione reddituale e rischio di sospensione, ecco tutto quello che c’è da sapere per non trovarsi senza sussidio.
Quando viene pagata la NASpI a marzo 2026
Il pagamento della NASpI di marzo 2026 è atteso, come di consueto, entro il 17 marzo. La data esatta di accredito varia da beneficiario a beneficiario, perché l’INPS tiene conto del giorno in cui è stata presentata la domanda di disoccupazione e della situazione individuale del richiedente.
Per conoscere con precisione quando arriverà l’accredito sul proprio conto, è possibile consultare il fascicolo previdenziale del cittadino direttamente online, accedendo al portale INPS con le credenziali digitali: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Le stesse tempistiche si applicano anche ai percettori di DIS-COLL, la misura analoga rivolta ai collaboratori coordinati e continuativi che hanno perso il lavoro.
NASpI sospesa: perché può succedere a marzo
Non tutti i beneficiari riceveranno il pagamento nei tempi previsti. Esiste una casistica specifica che può portare alla sospensione della NASpI proprio in questo periodo: riguarda chi nel 2025 ha continuato a lavorare pur percependo il sussidio, nel rispetto delle soglie di reddito compatibili con la disoccupazione.
La normativa INPS consente il cumulo della NASpI con redditi da lavoro, ma entro limiti ben precisi:
- per i rapporti di lavoro dipendente, la soglia massima è di 8.145 euro annui;
- per i rapporti di lavoro autonomo, il limite scende a 4.800 euro annui.
Chi ha lavorato nel 2025 rientrando in questi parametri ha potuto continuare a percepire il sussidio, ma era tenuto a dichiarare il reddito presunto all’INPS. Questo obbligo non decade all’inizio del nuovo anno: deve essere rinnovato per il 2026, anche nel caso in cui i redditi attesi siano pari a zero. Chi non ha ancora provveduto si trova la NASpI bloccata.
Come riattivare la NASpI sospesa: la procedura
La procedura per sbloccare la NASpI sospesa è relativamente semplice, ma va eseguita il prima possibile per non accumulare ulteriori ritardi nell’accredito.
Il beneficiario deve accedere al portale INPS con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS) e compilare il modello NASpI-COM, il modulo dedicato alla comunicazione reddituale. Il percorso da seguire all’interno del sito è: Altri Servizi → NASpI → Comunicazione NASpI-COM. Il modello deve essere trasmesso in via telematica.
Chi non è in grado di operare autonomamente online può rivolgersi a un ente di patronato, che può presentare la comunicazione per conto del beneficiario. Una volta effettuata la comunicazione, la NASpI viene riattivata e vengono erogati anche gli importi eventualmente non accreditati nei mesi precedenti.
DIS-COLL: stesse date, stesse regole
I percettori di DIS-COLL — la misura di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi, agli assegnisti di ricerca e ai dottorandi con borsa — seguono lo stesso calendario di pagamento della NASpI. Anche in questo caso l’accredito è atteso entro metà marzo, con la data precisa consultabile nel fascicolo previdenziale online.
Cosa fare per non perdere il sussidio
Per garantire la regolare percezione della NASpI nei prossimi mesi, è utile tenere a mente alcune accortezze fondamentali. Verificare di aver effettuato la comunicazione del reddito presunto per il 2026 è il primo passo, soprattutto per chi ha lavorato nell’anno precedente. Controllare periodicamente il proprio fascicolo previdenziale online consente di monitorare lo stato della prestazione e ricevere eventuali comunicazioni dall’Istituto in tempo reale.
In caso di dubbi sulla propria situazione o sulla compatibilità tra la NASpI e un’eventuale attività lavorativa, è sempre consigliabile rivolgersi a un patronato o consultare direttamente il portale INPS, dove sono disponibili i chiarimenti aggiornati in materia.
Oltre alla NASpI, marzo 2026 è un mese ricco di scadenze per pensionati, famiglie con figli a carico e beneficiari dell’Assegno di Inclusione. Consulta il calendario completo dei pagamenti INPS di marzo 2026 per avere una panoramica aggiornata di tutte le date da segnare sul calendario.