Quando perdi il lavoro o non hai un’occupazione, una delle prime cose da fare è capire se devi presentare la DID online. La DID è la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro e serve per dichiarare ufficialmente che sei disoccupato e disponibile a cercare un nuovo impiego.
Detta in modo semplice: con la DID comunichi che non stai lavorando, oppure che lavori ma guadagni poco, e che sei pronto a partecipare a percorsi per trovare lavoro. Questi percorsi possono essere colloqui con il Centro per l’Impiego, corsi di formazione, orientamento, aiuto per scrivere il curriculum o proposte di lavoro.
Molte persone pensano che basti dire “sono disoccupato” per essere riconosciuti come tali. In realtà, per la legge, lo stato di disoccupazione si ottiene attraverso la DID, salvo alcuni casi particolari come la domanda di NASpI, DIS-COLL o ISCRO.
In questa guida trovi spiegato in modo semplice cos’è la DID, chi deve farla, come richiederla, cosa succede se non la fai e come controllare se risulta già attiva.
Cos’è la DID
La DID, cioè la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro, è una dichiarazione ufficiale che viene fatta online. Con questa dichiarazione dici due cose importanti:
sei senza lavoro, oppure lavori ma hai un reddito molto basso;
sei disponibile a cercare lavoro e a partecipare alle attività proposte dai servizi per l’impiego.
La DID non è solo un modulo burocratico. È il documento che permette di far partire il tuo stato di disoccupazione e di entrare nei percorsi dedicati a chi cerca lavoro.
Dopo aver presentato la DID, potrai essere seguito dal Centro per l’Impiego o da un ente accreditato. Questi uffici possono aiutarti a orientarti, migliorare il curriculum, partecipare a corsi e candidarti per nuove opportunità.
A cosa serve la DID
La DID serve prima di tutto a ottenere lo stato di disoccupazione. Questo stato è importante perché dimostra che sei una persona senza lavoro e disponibile a cercarne uno.
La DID può servire per:
accedere ai servizi del Centro per l’Impiego;
partecipare a corsi di formazione;
ricevere orientamento per cercare lavoro;
essere inserito in percorsi di reinserimento lavorativo;
sottoscrivere il Patto di Servizio Personalizzato;
dimostrare la propria condizione di disoccupazione quando richiesto;
accedere, in alcuni casi, ad agevolazioni collegate al lavoro.
In pratica, la DID è il primo passo per entrare ufficialmente nel sistema dei servizi per il lavoro.
Chi deve fare la DID
La DID deve essere fatta da chi si trova in una situazione di disoccupazione o di rischio disoccupazione.
Può presentare la DID chi non ha un lavoro e sta cercando una nuova occupazione. Questo è il caso più comune: hai perso il lavoro, il contratto è finito oppure non lavori da tempo e vuoi rientrare nel mondo del lavoro.
Può fare la DID anche chi lavora, ma guadagna poco. La normativa prevede infatti alcune soglie di reddito. In generale, possono presentare la DID i lavoratori che hanno un reddito annuo non superiore a:
8.500 euro per lavoro dipendente o parasubordinato;
5.500 euro per lavoro autonomo.
Può presentare la DID anche chi è a rischio di disoccupazione. Questo succede, ad esempio, quando una persona ha già ricevuto una comunicazione di licenziamento, ma il rapporto di lavoro non è ancora terminato. In questo caso la DID può essere fatta già durante il periodo di preavviso.
Chi non deve fare la DID
Non sempre devi fare una nuova DID.
Se hai presentato domanda di NASpI, DIS-COLL o ISCRO, quella domanda vale già come DID. Questo significa che, in molti casi, non devi compilare una nuova dichiarazione separata.
Attenzione però: anche se la domanda di NASpI o DIS-COLL equivale alla DID, dovrai comunque completare alcuni passaggi con il Centro per l’Impiego. In particolare, dovrai confermare lo stato di disoccupazione e sottoscrivere il Patto di Servizio Personalizzato.
Quindi, se hai fatto domanda di NASpI, non pensare che la procedura sia finita del tutto. La parte economica riguarda l’INPS, mentre la parte legata alla ricerca del lavoro riguarda il Centro per l’Impiego.
Come faccio ad avere la DID?
Per avere la DID devi presentare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro. Oggi questa procedura si fa online.
Puoi ottenerla in tre modi principali.
Il primo modo è farla da solo tramite il portale nazionale o il portale regionale della tua Regione. Per accedere ti servono SPID, Carta d’Identità Elettronica oppure Carta Nazionale dei Servizi.
Il secondo modo è chiedere aiuto al Centro per l’Impiego. Se non sei pratico con internet, computer, SPID o moduli online, puoi prendere appuntamento e farti aiutare da un operatore.
Il terzo modo è rivolgerti a un patronato o a un ente accreditato, quando disponibile. Anche in questo caso un operatore può guidarti nella compilazione.
Come fare la DID online
Per fare la DID online devi accedere al portale dedicato con una identità digitale. Di solito puoi usare:
SPID;
Carta d’Identità Elettronica, chiamata anche CIE;
Carta Nazionale dei Servizi, chiamata CNS.
Una volta entrato nel portale, dovrai cercare il servizio dedicato alla DID o alla disponibilità al lavoro. Il nome può cambiare leggermente in base al portale, ma il senso è sempre lo stesso.
Durante la procedura ti verranno chiesti i tuoi dati personali, i recapiti, la situazione lavorativa e alcune informazioni utili per capire il tuo profilo. È importante inserire un numero di telefono e un indirizzo email corretti, perché il Centro per l’Impiego potrebbe contattarti proprio tramite questi canali.
Alla fine della procedura potrai confermare la richiesta e scaricare una ricevuta. Questa ricevuta è importante, quindi è meglio salvarla sul telefono, sul computer o stamparla.
Fare la DID al Centro per l’Impiego
Se non riesci a fare la DID online da solo, puoi chiedere supporto al Centro per l’Impiego.
Questa soluzione è utile soprattutto se:
non hai SPID;
non sai usare bene il computer;
hai dubbi sulla tua situazione lavorativa;
sei cittadino straniero e devi presentare anche il permesso di soggiorno;
hai già fatto domanda di NASpI e non sai cosa fare dopo.
Quando vai al Centro per l’Impiego, porta con te i documenti necessari. In genere servono documento d’identità e codice fiscale. Se sei cittadino extracomunitario, serve anche il permesso di soggiorno valido o la ricevuta di rinnovo, se il permesso è scaduto ma hai già fatto richiesta di rinnovo.
Se hai presentato domanda di NASpI, porta anche la ricevuta della domanda INPS.
Documenti necessari per fare la DID
Per fare la DID è utile avere pronti alcuni documenti.
Di solito servono:
documento d’identità valido;
codice fiscale;
indirizzo email attivo;
numero di telefono;
SPID, CIE o CNS se fai la procedura online;
permesso di soggiorno, se sei cittadino extracomunitario;
ricevuta della domanda NASpI, DIS-COLL o ISCRO, se l’hai presentata.
Avere tutto pronto prima ti evita perdite di tempo e problemi durante la compilazione.
Cosa succede dopo aver fatto la DID
Dopo aver presentato la DID, il percorso non finisce. La DID è il primo passaggio. Dopo devi occuparti del Patto di Servizio Personalizzato, chiamato anche PSP.
Il Patto di Servizio Personalizzato è un accordo tra te e il Centro per l’Impiego o un ente accreditato. In questo accordo vengono scritte le attività che dovrai fare per cercare lavoro.
Ad esempio, potresti dover partecipare a colloqui di orientamento, corsi di formazione, incontri per migliorare il curriculum o attività di ricerca attiva del lavoro.
Il Patto di Servizio serve a rendere più concreto il tuo percorso. Non è solo una firma: è un impegno a collaborare con i servizi per cercare una nuova occupazione.
Entro quando bisogna firmare il Patto di Servizio
Se hai presentato domanda di NASpI o DIS-COLL, dovresti contattare il Centro per l’Impiego entro 15 giorni dalla domanda.
Se invece hai fatto la DID senza chiedere NASpI o DIS-COLL, il termine indicato è di 30 giorni dal rilascio della DID.
Questi termini non sono considerati rigidi in modo assoluto, ma è sempre meglio non aspettare. Prima ti metti in contatto con il Centro per l’Impiego, prima puoi completare la procedura ed evitare problemi.
Che succede se non faccio la DID?
Se non fai la DID, potresti non essere riconosciuto ufficialmente come disoccupato.
Questo può creare diversi problemi. Ad esempio, potresti non riuscire ad accedere ai servizi del Centro per l’Impiego, ai corsi di formazione o ad alcune misure di reinserimento lavorativo.
Inoltre, se un ufficio, un ente o un futuro datore di lavoro ti chiede di dimostrare lo stato di disoccupazione, potresti non avere il documento necessario.
Se hai presentato domanda di NASpI, la DID di solito viene generata con quella domanda. Però devi comunque seguire le indicazioni del Centro per l’Impiego e presentarti agli appuntamenti.
Il problema più serio non è solo non fare la DID, ma ignorare le convocazioni. Se il Centro per l’Impiego ti chiama e non ti presenti senza un motivo valido, puoi andare incontro a sanzioni, soprattutto se stai ricevendo un sostegno economico come la NASpI.
Cosa succede se non mi presento al Centro per l’Impiego
Quando hai la DID attiva, devi rispondere alle convocazioni del Centro per l’Impiego.
Se vieni convocato per un appuntamento, un colloquio o un’attività e non ti presenti senza una giustificazione, possono esserci conseguenze. Nei casi previsti dalla legge, possono essere applicate sanzioni.
Per evitare problemi, controlla spesso:
email;
SMS;
telefonate;
area personale del portale;
eventuali comunicazioni cartacee.
Se non puoi andare a un appuntamento, avvisa il prima possibile e spiega il motivo.
Come faccio a sapere se ho la DID?
Per sapere se hai già la DID puoi fare alcune verifiche.
La prima cosa che puoi fare è accedere al portale online dove hai presentato la domanda. Nella tua area personale dovresti trovare lo storico delle DID o la ricevuta della dichiarazione.
La seconda possibilità è contattare il Centro per l’Impiego. Gli operatori possono controllare la tua posizione e dirti se la DID risulta attiva.
La terza possibilità riguarda chi ha presentato domanda di NASpI. Se hai fatto richiesta di NASpI, quella domanda equivale alla DID. Tuttavia, se non sei sicuro, è sempre meglio chiedere conferma al Centro per l’Impiego.
In caso di dubbi, non aspettare. Una telefonata o una email al Centro per l’Impiego può evitarti ritardi e problemi.
DID e NASpI sono la stessa cosa?
No, DID e NASpI non sono la stessa cosa.
La DID serve a dichiarare che sei disponibile a lavorare e a ottenere lo stato di disoccupazione.
La NASpI è invece l’indennità di disoccupazione pagata dall’INPS a chi ha perso il lavoro e possiede determinati requisiti.
Sono due cose diverse, ma collegate. Quando presenti la domanda di NASpI, quella domanda vale anche come DID. Però dovrai comunque seguire il percorso con il Centro per l’Impiego.
La DID serve anche se non prendo la NASpI?
Sì, la DID può servire anche se non prendi la NASpI.
Se sei disoccupato e vuoi essere riconosciuto ufficialmente come tale, oppure vuoi accedere ai servizi per trovare lavoro, devi presentare la DID anche se non hai diritto all’indennità di disoccupazione.
Non tutte le persone disoccupate prendono la NASpI, ma possono comunque avere bisogno della DID per entrare nei percorsi di ricerca attiva del lavoro.
La DID si può fare più volte?
In generale, una persona può avere una sola DID attiva sul territorio nazionale.
Se hai già presentato una DID in passato, il sistema potrebbe segnalarlo. In questo caso potrebbe essere necessario verificare la tua posizione con il Centro per l’Impiego.
Se hai lavorato dopo una precedente DID, oppure la tua situazione è cambiata, è meglio chiedere conferma agli operatori prima di fare una nuova richiesta.
Errori da evitare quando fai la DID
Quando presenti la DID, fai attenzione ad alcuni errori comuni.
Non inserire email o numero di telefono sbagliati. Sono dati importanti perché il Centro per l’Impiego li usa per contattarti.
Non dichiarare informazioni non corrette sulla tua situazione lavorativa. Se lavori, anche poco, devi indicarlo correttamente.
Non ignorare la ricevuta. Dopo l’invio, scarica o salva il documento.
Non aspettare troppo per contattare il Centro per l’Impiego. La DID è solo il primo passaggio, poi serve il Patto di Servizio.
Non saltare gli appuntamenti senza avvisare. Se hai un problema serio, comunicalo prima possibile.
Domande frequenti sulla DID
Come faccio ad avere la DID?
Puoi avere la DID presentando la Dichiarazione di Immediata Disponibilità online. Puoi farlo con SPID, CIE o CNS, oppure puoi chiedere aiuto al Centro per l’Impiego. Se hai presentato domanda di NASpI, DIS-COLL o ISCRO, quella domanda vale già come DID.
Che succede se non faccio la DID?
Se non fai la DID, non ottieni ufficialmente lo stato di disoccupazione. Questo può impedirti di accedere ai servizi per il lavoro, ai corsi di formazione e ad alcune agevolazioni. Se percepisci NASpI o altri sostegni, devi anche rispettare gli appuntamenti con il Centro per l’Impiego.
Chi deve fare la DID?
Devono fare la DID le persone senza lavoro, chi lavora ma ha un reddito molto basso e chi ha ricevuto una comunicazione di licenziamento ed è quindi a rischio disoccupazione.
Come faccio a sapere se ho la DID?
Puoi controllare accedendo al portale online, contattando il Centro per l’Impiego oppure verificando la tua domanda NASpI. Se hai dubbi, il Centro per l’Impiego è il punto più sicuro a cui rivolgerti.
Conclusione
La DID online è un documento molto importante per chi è disoccupato o sta per perdere il lavoro. Serve per ottenere lo stato di disoccupazione e per accedere ai servizi che aiutano a cercare una nuova occupazione.
Anche se può sembrare una pratica complicata, il concetto è semplice: con la DID dichiari che sei disponibile a lavorare e che vuoi partecipare a un percorso per trovare un nuovo impiego.
Se sai usare SPID, puoi fare la procedura online. Se invece hai difficoltà, puoi chiedere aiuto al Centro per l’Impiego, a un patronato o a un ente accreditato.
La cosa importante è non rimandare e non ignorare le comunicazioni. Fare la DID e completare il Patto di Servizio ti permette di essere seguito nel modo corretto e di accedere alle opportunità disponibili per chi cerca lavoro.